Mantova, Cremona, Pavia, Brescia e Como: storia di queste 5 città
Mantova è la città che nasce dal Mincio, il fiume che allargando la sua ansa dove sorge la città, ha formato un bacino naturale che ha fatto si che la citta di Mantova diventasse celebre come la città dei tre laghi. Famosa per aver dato i natali al grande poeta latino Virgilio, vide il suo massimo splendore sotto il regno dei Gonzaga, che si occuparono di abbellire la città, basta pensare al palazzo Ducale. I Gonzaga, nei loro quattro secoli di dominazione, chiamarono a lavorare presso la loro corte i più grandi artisti del tempo.
Oggi la città offre ancora tutto il suo fascino mediovale, la possibilità di ammirare le opere del Mantegna, i giardini del 500. La città è famosa per le sue botteghe antiquarie, dove è ancora possibile fare acquisti. Mantova è famosa anche per essere stata al centro della letteratura, infatti è ancora possibile respirare questa antica atmosfera nei caffè letterari e partecipare al festival della letteratura, organizzato ogni anno nella città.
Pavia, l'antica Ticinum (infatti prendeva il nome dal fiume su cui era sorta), è una città Lombarda che conserva ancora tutto il fascino del suo passato. Capitale della Lombardia sotto il regno dei Longobardi dal Medioevo è sede di una delle più antiche università italiane.
Del suo antico e glorioso passato, Pavia ha conservato magnifiche chiese, alcune torri medioevali, il grandioso Castello Visconteo e altri monumenti storici e artistici.
Vanno segnalati il castello Visconteo, ospita attualmente i musei civici comprendenti la sezione archeologica con reperti del periodo antico, medievale e rinascimentale; il Museo del Risorgimento e l'importante Pinacoteca Malaspina. Ancora da non perdere il Duomo, una stupefacente costruzione a pianta centrale con gigantesca cupola: è stato iniziato alla fine del Quattrocento su progetto dell’architetto Amadeo, presto sostituito dal Bramante. L’ardito disegno denuncia un probabile intervento di Leonardo da Vinci, se non altro a livello di suggerimenti più o meno consistenti: nei taccuini leonardeschi troviamo numerosi disegni di edifici simili.
La storia di Brescia parte invece dall'età del bronzo: diviene capitale dei Galli Cenomani, ma solo nel 49 a.C. fu inglobata dai Romani, e subì il flagello delle invasioni barbariche: Eruli, Ostrogoti, Bizantini. Poi dall'odierna Ungheria arrivarono i Longobardi di Alboino. La città per due secoli fu sede di uno dei più importanti ducati longobardi. Vennero costruiti importanti centri civili e religiosi, come il complesso monastico di San Salvatore e Santa Giulia. Seguì il dominio dei Franchi di Carlo Magno che durò fino al 888.
I secoli dal XIV al XV furono l'Epoca delle Signorie: Brescia passò sotto il dominio di potenti famiglie nobiliari, tra cui gli cui Angioini, i Visconti e i Malatesta. Nel 1426 la città divenne possedimento della Repubblica di Venezia, e vi rimase fino al 1796. Sotto il dominio liberale di Venezia, la città visse un periodo di splendore e sviluppo economico: a questo tempo risalgono Piazza della Loggia, molte chiese e palazzi nobiliari e la costruzione di nuove mura fortificate, che resero la città inespugnabile. Nel 1797 Brescia si ribellò a Venezia e venne inclusa da Napoleone nella Repubblica Cisalpina, ma al crollo dell'impero napoleonico (1815) l'Austria si riprese Brescia e il suo territorio. Il dominio austriaco durò fino al 1859: in quel periodo, infatti, le nuove idee di libertà e autodeterminazione dei popoli diffuse dalla rivoluzione francese erano in pieno fermento e Brescia fu uno dei centri più attivi dei movimenti rivoluzionari. Nel 1849 i rivoluzionari bresciani si ribellarono e resistettero ai dominatori austriaci per dieci drammatici giorni.
Nel 1859, Brescia venne annessa al Regno d'Italia e da quel momento la storia della città è rimasta legata a quella dell'Italia unita.
La parte storica di Cremona è rappresentata dalla Piazza del Comune, una delle più belle piazze medioevali d'Italia per il gran numero di monumenti che la circondano: il Torrazzo, il Duomo, il Battistero, la Loggia dei Militi e il Palazzo del Comune. Simbolo della città è iIl Torrazzo, altissima torre campanaria. Il Duomo è uno dei maggiori esempi dell'architettura romanica lombarda con un interno ricco di affreschi e di notevoli opere artistiche.
Tra i maggiori musei di Cremona vi sono il Museo Civico di Cremona e il Museo Stradivariano, entrambi all'interno di palazzo Affaitati: il Museo Stradivariano espone immagini e documenti relativi ai personaggi più rappresentativi dell'antica tradizione liutaria di Cremona.
Como sorge sulle rive del lago che ha contribuito a mitigarne il clima rendendola uno delle cittadine più accoglienti di tutta la Lombardia. Como veniva chiamata la “città murata” per le alte mura che vennero fatte costruire su ordine di Marco Claudio Marcello intorno al 643, ma oggi non si ha più traccia di quete antiche mura. La città fu completamente distrutta tra il 1118 e il 1127, periodo in cui si susseguirono numerose lotte comunali. Passa sotto il dominio dei Visconti verso la metà del 1300 e sotto questa dominazione ritrova il suo grande splendore. Nel 1451, Como entrò a far parte dello stato milanese, condividendone la dominazione Spagnola e la decadenza. Tra gli edifici ed i monumenti più importanti da visitare si ha il Duomo, iniziato nel 1396 e finito nel 1744, affiancato dal Broletto, sorto nel 1215 e dalla torre civica, la basilica di San. Carpoforo, e la basilica di San. Abbondio.